L’intelligenza emotiva

Cos’è l’intelligenza emotiva? Secondo lo psicologo statunitense Daniel Goleman, che ne ha formulato il costrutto teorico, con l’intelligenza emotiva si identifica un particolare tipo di intelligenza legintelligenza_emotivaato all’uso corretto delle emozioni. Sviluppare questo tipo di intelligenza può costituire un fattore determinante nel raggiungimento dei propri successi personali e professionali. Le emozioni hanno una tale forza che può ostacolarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi (pensiamo ad esempio alla paura), ma se adeguatamente gestite possono rappresentare un vantaggio competitivo in ogni ambito, aiutandoci a comunicare efficacemente, a saperci automotivare, a reagire meglio agli stimoli esterni. Non c’è dubbio che il classico Quoziente intellettivo (QI) sia importante per il nostro successo personale, accademico e professionale. Tuttavia l’intelligenza emotiva è altrettanto importante se non persino di più. Si potrebbe quasi dire che l’intelligenza emotiva sia un prerequisito per il corretto sviluppo e attuazione delle nostre capacità/abilità intellettuali. Continua a leggere

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Le intelligenze multiple di Gardner

Noi tendiamo a dare una spiegazione logica a tutto ciò che ci circonda basandoci per lo più su vista e udito, senza tenere conto che ci sono più canali sensoriali, così come esistono più tipi di intelliintelligenze multiplegenze e più tipi di memoria, delle quali spesso non teniamo conto. Se, invece, ad esempio riuscissimo ad individuare il tipo di intelligenza che i nostri ragazzi usano in modo prevalente nello svolgere i diversi compiti (scolastici e non) da insegnanti e da genitori sarebbe molto più semplice educarli e guidarli. Lo psicologo statunitense Howard Gardner ha distinto ben 9 tipi fondamentali d’intelligenza, localizzati in parti differenti del cervello, di cui fa parte anche l’intelligenza logico-matematica (l’unica su cui era basato l’originale test di misurazione del QI). Queste intelligenze possono essere innate o presenti in piccole dosi e comunque si manifestano tutte durante l’esistenza di un individuo. Il punto di partenza della concezione di Gardner è la convinzione che la teoria classica dell’intelligenza, basata sul presupposto che esista un fattore unitario, misurabile tramite il QI, sia errata. Ogni persona è dotata di almeno nove intelligenze ovvero, è intelligente in almeno nove modi diversi. Continua a leggere