“Cosa vuoi fare da grande?”

Ciascuno di noi ha subito l’assillo di questa domanda, e con stupefacente leggerezza, quasi fosse un rituale, non abbiamo risparmiato le generazioni successive alla nostra. Quanto è stato difficile trovarcosa fuori fare da grande_e una risposta? Alcuni individuano la propria passione e non fanno altro che seguirla, ma non per tutti è così. Quanti di voi hanno cambiato idea col tempo o hanno seguito percorsi differenti, in successione o contemporaneamente? La società e la nostra cultura ci chiedono di essere degli specialisti, dei profondi conoscitori di un unico ambito e chi non riesce a scegliere, a darsi quell’univoca direzione, è colto dalla frustrazione, e quello che da bambini era un gioco fatto di sogni e immaginazione diventa il peggiore degli incubi. Cosa voglio fare? È una scelta importante, fondamentale che ci pone in condizione di valutare prospettive, interessi, ambizioni e coniugarle in un’unica possibilità. Avere molteplici interessi e ambizioni, lasciarsi trascinare da una passione fino ad esaurirla per poi passare alla successiva, non è per nulla una stranezza. Quando abbiamo deciso che l’essere eclettici è un difetto?

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