Stili cognitivi e stili di apprendimento

L’analisi di stili cognitivi e stili di apprendimento è fondamentale per i docenti affinché possano bilanciare al meglio il loro stile di insegnamento. Sappiamo bene che l’apprendimento è ustili_cognitivi_stili_di_apprendimenton processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità, atteggiamenti in un contesto di interazione. L’apprendimento significativo è alla base dell’integrazione costruttiva di pensieri, sentimenti e azioni e induce all’empowerment finalizzato all’impegno e alla responsabilità. Quindi è necessario che si generi un’elaborazione attiva delle informazioni che giungono l’alunno, dalla comprensione, confronto, valutazione e interazione di più fonti informative. Come sappiamo nell’apprendimento sono centrali alcuni processi cognitivi: l’attenzione, come funzione trasversale; la percezione, per l’accesso alle informazioni; la memoria, che permette l’immagazzinamento delle informazioni e la loro reiterazione.

Gli stimoli sono filtrati dai nostri sensi e ciascuno ha un canale privilegiato di input delle informazioni, è importante quindi analizzare attraverso quali canali sensoriali giungano le informazioni in modo da valutare in base all’osservazione quali siano i canali di apprendimento privilegiati per ogni singolo alunno. Continua a leggere

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IL CONO DELL’APPRENDIMENTO: UN METODO PER IMPARARE.

Come imparare più velocemente? Grazie al Learning Cone. Smetti di studiare per imparare e inizia ad imparare per spiegare. Come? È molto semplice. A seconda del modo in cui immagazziniamo ed elil-cono-dellapprendimento-un-metodo-per-imparareaboriamo i contenuti, cambia la qualità di ciò che siamo capaci di memorizzare. Il nostro cervello è un sistema complesso, bombardato in ogni momento da migliaia e migliaia di informazioni, la maggior parte delle quali vengono dimenticate, ma, una volta che ne abbiamo compreso il funzionamento, basta replicare la giusta modalità per ottenere un buon risultato. Edgar Dale, pedagogista americano, constatò che la nostra memoria è profondamente influenzata dalle esperienze: più queste sono nuoveparticolari e cariche di emozioni e più le ricorderemo con facilità. Non solo, Dale studiò anche la durata dei ricordi sulla base delle esperienze fatte. Dalle sue analisi emerse il famoso “cono”, che ti ho riportato qui di seguito: Continua a leggere