Le unità di apprendimento

Rispetto al passato oggi tutto si trasforma ad una velocità che rende impossibile fare previsioni a lungo termine. Per vivere in questa società quindi è quasi obbligatUAorio adattarsi velocemente al cambiamento, è importante, soprattutto per le nuove generazioni, acquisire nuove abilità nella gestione delle informazioni e delle relazioni interpersonali; non possono bastare le conoscenze apprese, ma è necessario imparare ad apprendere, ed essere in grado di farlo per tutta la vita. Ognuno ha margini di miglioramento, ognuno, come dice Vygotsky , ha la propria zona di sviluppo prossimale, ha cioè la possibilità di sviluppare al massimo le proprie qualità grazie all’intervento collaborativo degli altri. Compito di un professionista dell’apprendimento (quale è un insegnante) è di aiutare ad accrescere queste qualità utilizzando gli strumenti e le modalità più adatte al destinatario del suo intervento educativo. È in questo contesto che la scuola è passata dalle unità didattiche alle unità di apprendimento. Continua a leggere

Le difficoltà di comprensione- parte 2

Riprendiamo a parlare di difficoltà di comprensione. Nel precedente articolo abbiamo analizzato le prime delle quattro fasi suggerite: Anteprima, Scatto e blocco, Punti principali, ConclusionLe difficoltà di comprensionei. Come già detto, la comprensione è una delle abilità fondamentali, che interessa in modo trasversale tutte le discipline, pertanto è molto importante allenarla. Affrontate le prime due strategie, si passa alla fase dei punti principali, cioè si deve cogliere l’idea principale del testo o dei paragrafi, rielaborarla e sintetizzarla con parole proprie.

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Le difficoltà di comprensione

Spesso notiamo che alcuni dei nostri ragazzi hanno difficoltà di comprensione, sembrano leggere senza capire. Ma Le difficoltà di comprensionecosa possiamo fare per aiutarli ad allenare questa abilità? Del resto, la comprensione è una delle abilità fondamentali, che interessa in modo trasversale tutte le discipline, è così che ciascuno di noi acquisisce informazioni e aumenta le proprie conoscenze. La comprensione è probabilmente la vera competenza della lettura, la capacità di interagire con testo. Troppe volte ci limitiamo a sollecitare una rilettura più attenta, chiaramente insufficiente. Possiamo, invece, stimolare i ragazzi a sviluppare strategie più appropriate. Ciò che vi propongo è frutto di alcune letture che ho avuto modo di mettere in pratica, nello specifico mi ha molto ispirata un articolo della prof.ssa Riccarda Viglino. Si tratta si un percorso che prevede quattro passaggi strategici: 1. Anteprima: scorrere il testo e fare previsioni; 2. Scatto e blocco: fare il monitoraggio della comprensione e della conoscenza del vocabolario; 3.    Punti principali: identificare l’idea principale; 4. Conclusioni: porsi domande e comprendere il brano. Continua a leggere

Le Prove Invalsi nella scuola dell’inclusione

Nella scorsa settimana, come ogni anno, i nostri studenti delle classi terze della seconda primaria, si soninvalsio cimentati nelle tanto temute quanto discusse Prove Invalsi. Mi sono sempre interrogata sulla loro utilità, certa di essere in buona compagnia. Provare per credere. Quanti di voi (e mi riferisco soprattutto ai non addetti ai lavori) hanno mai provato o anche solo visto questi test? E siamo sicuri di sapere esattamente cosa siano e a cosa servano? Innanzitutto, si tratta di test standardizzati nazionali per la rilevazione degli apprendimenti, che vengono somministrati nelle seconde e quinte elementari, terze medie e in tutte le seconde superiori. Continua a leggere

GIOCHI PER L’ESTATE

giochiLe attività estive per i bambini in età scolare sono in genere condizionate dalle richieste della scuola. Gli alunni della primaria ricevono spesso indicazioni dalle insegnanti per proseguire il percorso didattico allenandosi con i tanto discussi “libri per le vacanze”! Non tutti, infatti, sono d’accordo nel sottoporre i bambini ad ulteriore lavoro scolastico durante le vacanze, del resto anche loro hanno bisogno di riposare. In molti casi, i nostri ragazzi passano l’inverno trasportati da una “scatola” all’altra: la scuola, l’auto, il doposcuola, l’auto, la palestra, l’auto, la casa … dove poi spesso restano immobili difronte ad altre “scatole” come la TV o il PC. Tutto ciò premesso, in questo articolo, ho deciso di proporvi delle attività da svolgere esclusivamente all’aperto, raccolte qua e là nel web. Continua a leggere

“Il mio PerCorso” – Testimonianze di giovani dislessici.

Negli scorsi mesi, insieme all’Associazione PerCorsi Onuls Imparare ad Imparare, di cui sono presidente, e con la collIl mio percorso Staborazione della sezione AID di Cosenza, abbiamo organizzato degli incontri sul tema Dislessia e DSA. Un’esperienza emozionante e formativa al tempo stesso.

Si è trattato di sei incontri in tre scuole cosentine dal titolo “Il mio PerCorsoTestimonianze di giovani dislessici”. Gli istituti scolastici hanno ospitato Anita Stabellini e Victoria Aiello, appartenenti al gruppo Progetti Giovani AID, impegnate abitualmente nei tour nazionali del MyStory. Continua a leggere

ATTIVITÀ ESTIVE PER I BAMBINI

Oggi vi propongo qualche idea per trascorrere la prossima estate insieme ai bambini coinvolgendolinsieme in vacamzai in attività divertenti e (perché no?) educative. Il gioco è il lavoro dei più piccoli, ed è giusto utilizzarlo per stimolare la loro creatività e la loro attenzione, approfittandone, anche, per trascorre insieme del tempo di qualità.

Ho pensato di suddividere le proposte per fascia d’età, così potrete valutare e scegliere più efficacemente. Continua a leggere

Nati per contare

La nostra vita è caratterizzata dai numeri: leggere l’ora, calcolare il conto della pizzeria, i gramminumeri di pasta cucinare. Quindi la capacità di gestire e manipolare queste informazioni è fondamentale per interagire in modo efficacie con l’ambiente che ci circonda. La capacità di concepire pensare il mondo in termini di numeri e quantità di numeri è detta intelligenza numerica. Questa capacità è innata in noi, cos’ come la capacità di concepire i colori, si tratta di processi automatici che non possiamo evitare. Continua a leggere

Gli stili di attribuzione: aspetti emotivi dell’apprendimento

Processi cognitivi e sistemi motivazionali sono strettamente connessi e influiscono sull’apprendimecuorento. La percezione di essere riusciti a superare un compito accresce il desiderio di procedere nell’impegno, mentre la continua frustrazione è causa di rinuncia. Lo studente che vive costantemente situazioni di frustrazione vedrà compromesso il suo senso di autoefficacia. Si percepisce incapace e immagina di essere riconosciuto tale anche da insegnanti, familiari e compagni. Un’analisi degli stili di attribuzione (di chi è il merito? Di chi è la colpa?) è fondamentale per aiutare i nostri ragazzi ad accrescere la motivazione e di conseguenza l’impegno nello studio. Continua a leggere

La didattica inclusiva tra diversità e omologazione.

La diversità è una risorsa ed una caratteristica immanente dell’essere umano. C’è poco da fare per chi vorrebbe il mondo e la scuola meno differenziate possibili e più rispondenti a don milanicaratteristiche di standard. La diversità è una caratteristica essenziale della condizione umana. Questo ci fa capire quanto sia complesso il lavoro degli insegnanti. Oggi fare scuola è certamente più difficile, soprattutto quando si chiede che risponda alla complessità piuttosto che alla linearità, che si inclusiva per tutti e orientata al successo.  Dietro una scuola che è passata da un modello di esclusione a uno di segregazione, poi di integrazione e infine di inclusione, le responsabilità dell’insegnante sono aumentate:

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