L’intelligenza emotiva

Cos’è l’intelligenza emotiva? Secondo lo psicologo statunitense Daniel Goleman, che ne ha formulato il costrutto teorico, con l’intelligenza emotiva si identifica un particolare tipo di intelligenza legintelligenza_emotivaato all’uso corretto delle emozioni. Sviluppare questo tipo di intelligenza può costituire un fattore determinante nel raggiungimento dei propri successi personali e professionali. Le emozioni hanno una tale forza che può ostacolarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi (pensiamo ad esempio alla paura), ma se adeguatamente gestite possono rappresentare un vantaggio competitivo in ogni ambito, aiutandoci a comunicare efficacemente, a saperci automotivare, a reagire meglio agli stimoli esterni. Non c’è dubbio che il classico Quoziente intellettivo (QI) sia importante per il nostro successo personale, accademico e professionale. Tuttavia l’intelligenza emotiva è altrettanto importante se non persino di più. Si potrebbe quasi dire che l’intelligenza emotiva sia un prerequisito per il corretto sviluppo e attuazione delle nostre capacità/abilità intellettuali. Continua a leggere

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Proattività: il segreto delle persone di successo.

“Non conosco fatto più incoraggiante dell’incontestabile capacità dell’uomo di elevare la propria vita con uno sforzo cosciente”. Henry David Thoureau

proattivitaLo sforzo cosciente, cioè la consapevolezza, è la prima caratteristica delle persone proattive, quindi di successo. Esiste, infatti, una differenza fondamentale fra l’essere proattivi e l’essere reattivi e lo spartiacque è appunto l’essere consapevoli. Riflettiamo insieme. Come vedi te stesso, come ti percepisci? E quanta parte di questa immagine è il riflesso di come gli altri ti vedono e percepiscono? Se l’unica visione che hai di te stesso proviene dallo specchio sociale, cioè dai paradigmi sociali e dalle opinioni, dai modi di percepire e dai paradigmi di chi ti circonda, la tua visione di te stesso è come quella riflessa dallo specchio deformante di un luna park. “Non sei mai puntuale”, “Mangi come un lupo”, “Ma è così semplice, come fai a non capire?”. Queste visioni sono slegate e prive di rapporto con la realtà. Spesso sono più proiezioni che riflessi, perché proiettano le preoccupazioni e le debolezze del carattere delle persone che ne sono la fonte, anziché riflettere chiaramente su quello che siamo. Il riflesso del paradigma sociale ci dice che siamo determinati e condizionati dalle situazioni in cui ci troviamo. Esserne consapevoli è il primo passo verso l’azione ed è una delle caratteristiche che ci distingue dagli animali; grazie alle nostre facoltà possiamo scrivere e immaginare per noi stessi copioni e situazioni e quindi tramite il pensiero arginare e controllare emozioni e stati d’animo. Per essere più chiari,  Continua a leggere