DSA: Come scegliere le Scuole superiori?


“Quale sarà la scuola migliore? La più adatta? La più facile? La più aggiornata e pronta ad accogliere i ragazzi con DSA?” Ecco le domande di molti ragazzi e genitori difronte all’inevitabile scelta in terza media. Siamo consapevoli che più di tutti è il ragazzo a dover indagare suldsa-come-scegliere-le-scuole-superiorile proprie inclinazioni e aspettative, ma è necessario guidarlo e valutare insieme le molteplici possibilità. La paura di sbagliare e di ritrovarsi a rivivere situazioni passate poche gradevoli è tanta. Le scuole medie, per chi ha un DSA, di solito non sono di grande aiuto. I professori indirizzano gli alunni verso determinati istituti in base ai risultati scolastici e non esattamente in considerazione delle inclinazioni e capacità, così, spesso, gli alunni dislessici sono orientati verso istituti professionali, proprio come i loro compagni meno bravi a scuola. Se da una parte intraprendere scuole con molti elementi pratici può aiutare i ragazzi con DSA a mostrare le loro competenze e capacità non per forza mediate dallo studio teorico, è altrettanto vero che questo non funziona per tutti i ragazzini con DSA. Del resto, siamo chiari, non esiste la scuola perfetta, la scuola migliore, ma quella su misura per te! Continua a leggere

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Settimana Nazionale della Dislessia 2016

Inizia domani la Settimana Nazionale della Dislessia. Questa prima edizione italiana promossa da AID si inserisce nella cornice dell’European Dyslexia Awareness Week e del sesto settimana_nazionale_dislessiaanniversario della Legge 170 dell’8 ottobre 2010. A 6 anni dall’approvazione della legge che ha sancito, per la prima volta in Italia, il diritto alle pari opportunità nell’istruzione per i ragazzi con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, la strada per il riconoscimento dei loro diritti è ancora lunga. Bisogna accorciare i tempi di diagnosi, fare formazione agli insegnanti, incentivare la realizzazione e il rispetto dei Piani Didattici Personalizzati (PDP), concorrere per la concreta realizzazione di tutti i diritti sanciti dalla legge 170/2010, affinché migliaia di bambini e ragazzi in età scolare – oltre il 2% degli studenti della scuola italiana – possano accedere a una didattica più inclusiva, e avere maggiori opportunità di relazione, di crescita personale e professionale, così come per gli studenti universitari e chi si accinge ad entrare nel mondo del lavoro. Continua a leggere