“Cosa vuoi fare da grande?”

Ciascuno di noi ha subito l’assillo di questa domanda, e con stupefacente leggerezza, quasi fosse un rituale, non abbiamo risparmiato le generazioni successive alla nostra. Quanto è stato difficile trovarcosa fuori fare da grande_e una risposta? Alcuni individuano la propria passione e non fanno altro che seguirla, ma non per tutti è così. Quanti di voi hanno cambiato idea col tempo o hanno seguito percorsi differenti, in successione o contemporaneamente? La società e la nostra cultura ci chiedono di essere degli specialisti, dei profondi conoscitori di un unico ambito e chi non riesce a scegliere, a darsi quell’univoca direzione, è colto dalla frustrazione, e quello che da bambini era un gioco fatto di sogni e immaginazione diventa il peggiore degli incubi. Cosa voglio fare? È una scelta importante, fondamentale che ci pone in condizione di valutare prospettive, interessi, ambizioni e coniugarle in un’unica possibilità. Avere molteplici interessi e ambizioni, lasciarsi trascinare da una passione fino ad esaurirla per poi passare alla successiva, non è per nulla una stranezza. Quando abbiamo deciso che l’essere eclettici è un difetto?

Continua a leggere

Annunci

Le intelligenze multiple di Gardner

Noi tendiamo a dare una spiegazione logica a tutto ciò che ci circonda basandoci per lo più su vista e udito, senza tenere conto che ci sono più canali sensoriali, così come esistono più tipi di intelliintelligenze multiplegenze e più tipi di memoria, delle quali spesso non teniamo conto. Se, invece, ad esempio riuscissimo ad individuare il tipo di intelligenza che i nostri ragazzi usano in modo prevalente nello svolgere i diversi compiti (scolastici e non) da insegnanti e da genitori sarebbe molto più semplice educarli e guidarli. Lo psicologo statunitense Howard Gardner ha distinto ben 9 tipi fondamentali d’intelligenza, localizzati in parti differenti del cervello, di cui fa parte anche l’intelligenza logico-matematica (l’unica su cui era basato l’originale test di misurazione del QI). Queste intelligenze possono essere innate o presenti in piccole dosi e comunque si manifestano tutte durante l’esistenza di un individuo. Il punto di partenza della concezione di Gardner è la convinzione che la teoria classica dell’intelligenza, basata sul presupposto che esista un fattore unitario, misurabile tramite il QI, sia errata. Ogni persona è dotata di almeno nove intelligenze ovvero, è intelligente in almeno nove modi diversi. Continua a leggere

Imparare a leggere … giocando!

Come insegnare a leggere ai bambini? Nell’era della tecnologia è naturale che i nativi digitali imparinImparare a leggere ... giocando!o anche attraverso strumenti informatici cui noi non eravamo (o non siamo, in alcuni casi) abituati. Tablet, smartphone e computer hanno invaso la nostra quotidianità riuscendo a fornirci valide soluzioni, rapide e a portata di mano, per gestire una immensa quantità di situazioni. Così anche le modalità di apprendimento sono cambiate. Sono state sviluppate moltissime applicazioni educative che ci offrono la possibilità di accompagnare i bambini all’uso della tecnologia, senza che questa diventi una baby sitter! In questo articolo vi propongo le prime 3 applicazioni gratuite utili ad avvicinare i bambini alla lettura. Continua a leggere

I “SINTOMI” della dislessia

Quali sono i sintomi della dislessia?” e “Si guarisce dalla dislessia?”. Queste sono le domande che più spesso miDSA e domande frequenti sono state rivolte da quando mi occupo di DSA. L’impatto con questa terminologia è sempre stato difficile per me, ma è necessario prendere atto della scarsa informazione che evidentemente ancora circola sull’argomento.  Parlare dei disturbi dell’apprendimento in questi termini significa considerare la dislessia e gli altri disturbi come delle vere e proprie malattie, e così non è! Innanzitutto, quindi, è utile fornire una corretta definizione: “Il termine Disturbi Specifici dell’Apprendimento si riferisce ad un gruppo eterogeneo di disturbi caratterizzati da significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità scolastiche, quali la capacità di lettura, di scrittura e di calcolo, non imputabili a fattori di disabilità grave e comunque definibili in base al mancato raggiungimento dei criteri attesi di apprendimento, rispetto alle potenzialità del soggetto”. Continua a leggere

Bocciatura! Cosa fare?

NonBOCCIATURA!ostante in alcuni casi sia abbastanza prevedibile, non si può dire di essere pronti ad affrontare una situazione tanto complessa. La sofferenza, la frustrazione e il senso di fallimento accomunano genitori e ragazzi. In che modo è meglio gestire tale circostanza?

È fondamentale che i genitori mantengano un atteggiamento empatico e di apertura nei confronti del figlio. È inutile scaricare la rabbia e i propri sentimenti negativi sul ragazzo, le critiche devono essere poste sul suo comportamento (su ciò che fa) non sulla persona (su ciò che è), Continua a leggere

GIOCHI PER L’ESTATE

giochiLe attività estive per i bambini in età scolare sono in genere condizionate dalle richieste della scuola. Gli alunni della primaria ricevono spesso indicazioni dalle insegnanti per proseguire il percorso didattico allenandosi con i tanto discussi “libri per le vacanze”! Non tutti, infatti, sono d’accordo nel sottoporre i bambini ad ulteriore lavoro scolastico durante le vacanze, del resto anche loro hanno bisogno di riposare. In molti casi, i nostri ragazzi passano l’inverno trasportati da una “scatola” all’altra: la scuola, l’auto, il doposcuola, l’auto, la palestra, l’auto, la casa … dove poi spesso restano immobili difronte ad altre “scatole” come la TV o il PC. Tutto ciò premesso, in questo articolo, ho deciso di proporvi delle attività da svolgere esclusivamente all’aperto, raccolte qua e là nel web. Continua a leggere

ATTIVITÀ ESTIVE PER I BAMBINI

Oggi vi propongo qualche idea per trascorrere la prossima estate insieme ai bambini coinvolgendolinsieme in vacamzai in attività divertenti e (perché no?) educative. Il gioco è il lavoro dei più piccoli, ed è giusto utilizzarlo per stimolare la loro creatività e la loro attenzione, approfittandone, anche, per trascorre insieme del tempo di qualità.

Ho pensato di suddividere le proposte per fascia d’età, così potrete valutare e scegliere più efficacemente. Continua a leggere