Le competenze compensative

Le Linee Guida ministeriali indicano chiaramente l’utilizzo di strumenti didattici e tecnologici che sostituiscano o facilitino le prestazioni. Fra quelli più conosciuti abbiamo, ad esempio, la sintesi vocale, che trasforma la lettura in un compito di ascolto; il le-competenze-compensativeregistratore, che consente di non prendere gli appunti per iscritto; i programmi di videoscrittura con correttore ortografico; la calcolatrice, che facilita nelle operazioni di calcolo, e altri strumenti a bassa tecnologia, come tabelle, formulari e mappe concettuali. È sempre necessario sottolineare che gli strumenti compensativi hanno un rapporto funzionale con l’abilità deficitaria, ma non facilitano il compito da un punto di vista cognitivo. L’idea generale che ci si è fatti sugli strumenti compensativi è che fosse sufficiente consentirne l’uso; in tanti, infatti, pensano che sia sufficiente individuare lo strumento più adatto a compensare quella specifica abilità per rispondere al bisogno del ragazzo. In realtà, nella pratica, gli strumenti che funzionano sono davvero molto pochi perché è indispensabile attivare anche un accompagnamento educativo che porti all’acquisizione di idonee competenze. Innanzitutto è indispensabile decidere caso per caso se veramente una compensazione tecnologica può essere utile e conveniente. Le tecnologie, infatti, vanno proposte solo quando il bilancio è a favore dei vantaggi, che devono superare di molto gli svantaggi. Questa valutazione va effettuata prima di intraprendere il percorso perché bisogna in tutti i modi evitare di proporre delle attività che abbiano un alto rischio di fallimento; infatti, sappiamo bene quanto il percorso dei ragazzi con DSA sia spesso costellato di insuccessi scolastici e non dobbiamo in alcun modo aggravare questa situazione a danno dell’autostima. Ad esempio, nel caso della sintesi vocale è necessario verificare che la comprensione in ascolto sia più che sufficiente. O ancora, pensiamo all’utilizzo del computer, in particolare è necessario che il ragazzo abbia una padronanza matura e critica di questo strumento, una conoscenza generica non è affatto sufficiente. Così come, nella lettura con la sintesi vocale, è necessario che il ragazzo sappia leggere in modo attivo e che non solo che sia capace di ascoltare. Questo significa saper regolare il flusso della lettura in base alle proprie esigenze di comprensione, quindi cambiare la velocità, inserire pause, ritornare su un punto precedente e così via. Anche scrivere in modo efficiente con il computer richiede delle competenze di base che devono essere allenate. Quindi, ad esempio, sarà necessario saper scrivere correttamente con la tastiera usando le dieci dita in modalità dattilografica. Sappiamo bene quanto il fattore tempo sia una variabile importante per coloro che utilizzano uno strumento diverso da quello dei compagni per fare le stesse cose. È così che ci rendiamo conto che le competenze, anche quelle compensative, sono degli obiettivi da raggiungere necessariamente, se  si vuole sostenere un percorso di autonomia, e che si possono ottenere in modo progressivo e graduale.

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