Il messaggio pedagogico di don Milani nella scuola di oggi!

A quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani con suo pensiero pedagogico e la scuola di Barbiana sono ancora indiscutibilmente attuali; il suo spirito e l’impresa da lui realizzata possono ancora animare ed essere d’esempio per gli educatori. Riflettere oggi sul metodo pedagogico di Don Milani radon-lorenzo-milanippresenta una concreta opportunità per la realizzazione di una scuola inclusiva e attenta ai bisogni dei ragazzi. Don Milani considerava la scuola di Stato discriminatoria, selettiva e classista, al punto da spingere i soggetti indigenti e più svantaggiati socialmente e culturalmente (quelli che oggi classifichiamo tra i BES) alla dispersione scolastica . Don Milani rivalutava le culture alternative, rivalutava la tradizione orale e popolare e sottolineava l’esigenza di una cultura viva, data dalla stretta interazione tra scuola , istruzione ­e realtà sociale (una didattica per competenze). Per questo egli chiese più istruzione: l’istituzione del doposcuola, delle scuole a tempo pieno; voleva che la scuola si aprisse al sociale, alla solidarietà, affinché i ragazzi avessero l’opportunità di manifestare con chiarezza ed immediatezza il proprio pensiero.

Era una scuola aperta la sua, dove il programma era condiviso dagli allievi e il rapporto e la relazione con l’altro erano fulcro e obiettivo dell’azione educativa. “La ricchezza degli uomini sta nella loro capacità di comunicare”, dotare a ogni uomo di questa capacità, vuol dire realizzarlo nella sua più intima potenzialità, nella relazione con gli altri, nell’esserci. Privarlo della parola vuol dire privarlo della sua umanità. Tutto sommato una didattica inclusiva, in cui ciascuno è coinvolto, partecipe e protagonista della costruzione del sapere, pienamente coinvolto nella relazione con l’altro.

Quali i nuclei originari del suo pensiero pedagogico?

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L’insegnamento della lingua: la sua principale e costante preoccupazione si manifestava nello sforzo di ridare la parola ai poveri. Questo perché fosse spezzato il circolo vizioso secondo il quale le classi superiori condizionano la lingua rimarcando così il divario tra le classi sociali.

L’aderenza alla realtà: partire dalla realtà quotidiana al fine di acquisire un bagaglio di conoscenze, aderire alle necessità e alle riserve umane già presenti sul territorio.

Laicismo: tolse il crocefisso dall’aula di una delle scuole, come provocazione per condurre alla riflessione sui temi religiosi.

Austerità: l’educatore se vuole formare persone adulte, deve essere autorevole. Da qui anche l’idea del tempo pieno per consentire una maggiore condivisione di spazi, luoghi ed esperienze.

Metodo cooperativo: collaborazione e cooperazione, condivisione delle competenze.

Rifiuto della selezione:  ciò era solamente per la scuola dell’obbligo, per concedere a tutti l’opportunità della formazione.

Insomma, il compito della scuola non doveva essere quello di sfornare laureati, ma di far diventare gli allievi cittadini sovrani. In questa prospettiva, la scuola è strumento di elaborazione della coscienza personale e sociale: Andare in fondo alle cose, ragionare con la propria testa, porre domande è l’essenza del fare scuola. Una vera sfida: insegnare a non obbedire acriticamente, in quanto l’obbedienza non è più una virtù ma, a livello sociale, la più devastante delle tentazioni e a livello individuale la più subdola.

“La scuola è l’unica differenza che c’è tra l’uomo e gli animali. Il maestro dà al ragazzo tutto quello che crede, ama, spera. Il ragazzo crescendo ci aggiunge qualche cosa e così l’umanità va avanti”.

L’aspetto che più ammiro della pratica di don Milani è la concezione di una scuola che si rivolge ai suoi figli ma si apre alla comunità. L’I care appeso al muro della sua scuola, che significa interessarsi, preoccuparsi, prendersela a cuore, era il suo modo di intendere la formazione dei giovani, e oggi è (e deve essere) anche il nostro.

Buon lavoro!

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2 pensieri su “Il messaggio pedagogico di don Milani nella scuola di oggi!

  1. ilmondodellaemma ha detto:

    Beh certo un grande personaggio. Ma anche oggigiorno ci sono persone così è solo che , oggi come allora, sono inascoltate… Volevo informarti che ti ho nominato al Tag “è arrivato l’autunno”, se ti va di partecipare e divertirti un po’. Trovi il regolamento nel mio ultimo post ciao

    Mi piace

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