Come sviluppare una Flipped Lesson in 4 punti.

Abbiamo già analizzato il metodo Flipped Classroom in un precedente articolo e alcuni di voi mi hanno chiesto qualche suggerimento per l’organizzazione di una lezione capovolta. Ho deciso di affidarmi all’esperienza di due docenti d’oltreoceano che hanno sperimentato fra i primi questa metodologia: Jonathan Bergmann e Aaron Sams. la-flipped-classroomin-4-puntiInnanzitutto, però, partiamo con alcune considerazioni preliminari. Ad esempio, è opportuno usare le nuove tecnologie solo se rappresentano lo strumento più adeguato ai nostri obiettivi. In alcuni casi, gli insegnanti non hanno il tempo di produrre propri video oppure hanno difficoltà con la tecnologia o, ancora, non parlano bene davanti alla videocamera. In questi casi, si possono tranquillamente usare i video prodotti da altri insegnanti. Con YouTube e gli altri siti per la condivisione dei video, il numero dei filmati disponibili sta aumentando e molti di essi possono essere usati per la Flipped Classroom. La cosa importante è trovare un video di qualità indipendentemente dalla disciplina. Del resto gli stessi ragazzi utilizzano i video disponibili online gratuitamente.

In questo contesto resta importante il ruolo guida dell’insegnante. Le risorse online sono un ottimo strumento, ma è necessario che i ragazzi imparino a riflettere, a pensare senza lasciarsi impigrire dalla facilità con cui possono affidarsi alla tecnologia e a risorse esterne. Uno dei migliori strumenti software per creare video, secondo il suggerimento di Bergmann e Sams, è Camtasia Studio. Una delle caratteristiche più interessanti di questo software è che consente di catturare qualsiasi cosa ci sia sullo schermo del nostro pc: una presentazione Power Point, una pagina web, le nostre note e la possibilità di aggiungere i nostri commenti vocali. L’aspetto fondamentale è comunque trovare un programma che funzioni per noi, per quella specifica situazione.

Come realizzare un video?

Ci sono 4 passaggi fondamentali per la realizzazione di un video.

  1. Progettazione. Innanzitutto, bisogna definire l’obiettivo della lezione e valutare se un video sia lo strumento più appropriato per raggiungerlo. Inizialmente si può utilizzare il proprio materiale, già pronto, e modificarlo a seconda delle esigenze, in seguito si potranno pianificare altri aspetti: si possono lasciare slide in bianco per scriverci poi sopra con la penna digitale, si può lasciate spazio per inserire altri video o un glossario o una calcolatrice digitale.
  2. Registrazione. Registrare la lezione implica sedersi al computer o alla lavagna interattiva con microfono, webcam, penna digitale ed eventualmente una videocamera. Può non essere funzionale creare una scaletta poiché questo toglie spontaneità e ai fini comunicativi riduce l’attenzione e il coinvolgimento dei ragazzi.
  3. Revisione. L’editing, per quanto rallenta i tempi di realizzazione, è molto importante. Consente di eliminare gli errori, evidenziare i passaggi fondamentali della lezione, cambiare o inserire immagini o diapositive, aggiungere testo.
  4. Pubblicazione. Nel merito ogni scuola ha la propria politica sull’uso di questi strumenti e su come rendere i materiali disponibili agli studenti. Molti docenti usano il proprio blog o canale YouTube. In ogni modo, per gli studenti che non dispongono di una connessione internet, si possono preparare dei DVD.

Ciò che conta, tutto sommato, è riuscire a soddisfare le esigenze dei propri studenti.

Infine, alcuni suggerimenti per realizzare video che piacciano ai nostri studenti. Ovviamente c’è bisogno di pratica, prove, errori, e ancora pratica.

  1. Essere brevi. Realizziamo video che non vadano oltre i 10 minuti.
  2. Animare la voce. L’inflessione vocale serve a tenere alta l’attenzione e rende il video interessante.
  3. Creare video insieme a un collega. Guardare due persone che dialogano anziché un insegnante che parla risulta molto più stimolante. Per esempio, nella registrazione di argomenti più difficili uno dei due può assumere il ruolo dello studente in difficoltà a confronto con l’esperto. In questo modo si agevola la comprensione.
  4. Usate l’umorismo. Ogni secondo il proprio stile e la propria inclinazione può aggiungete ironia o semplicemente un tono scherzoso ai video in modo da alleggerire la lezione, (come probabilmente già facciamo in classe).
  5. Non divaghiamo. Cerchiamo di mantenerci il più possibile sull’argomento.
  6. Aggiungere annotazioni. Usiamo gli strumenti per annotazioni e per aggiungere note ed evidenziazioni.

Un ulteriore aspetto della Flipped Classroom da non sottovalutare è quello di lasciare agli studenti la possibilità di inserire i propri contenuti sui canali stabiliti anche a dimostrazione di aver comprensione dei diversi argomenti. Oltretutto creare contenuti educativi aiuta gli studenti a costruire le loro conoscenze.

Vi invito a provare e condividere con tutti noi la vostra esperienza.

Buon lavoro!

 

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