Studiare con le mappe: 5 utili indicazioni.

Come costruire una mappa concettuale? Negli ultimi anni, grazie anche alle indicazioni presenti nelle normative scolastiche, è cresciuto l’interesse nei confronti delle mappe come ausilio all’apprendimento. Nonostante l’uso sia conCome studiare con le mappesigliato e suggerito su più fronti, gli insegnanti spesso manifestano diverse perplessità in merito. A tanti sembra che le mappe siano strumento da concedere, di facilitazione per chi non ha un proprio metodo di studio, un sostitutivo delle abilità di memoria degli studenti, una riduzione dello sforzo per lo studio. Allo stesso tempo, anche gli alunni vivono negativamente l’esperienza delle mappe, innanzitutto le percepiscono come un aggravio del proprio studio, una perdita di tempo. Del resto però hanno una scarsa conoscenza dello strumento, ne associano l’uso a difficoltà scolastiche o disturbi specifici, quindi discriminatorio. Sono necessarie dunque alcune precisazioni. Le mappe (mentali o concettuali) permettono di raggiungere diversi obiettivi: consentono di descrivere, valutare, combinare, integrare, rappresentare idee e concetti; compiere manipolazioni concettuali; attivare la creatività; sviluppare strategie di studio alternative.

Come indicato nel libro “Viaggio nel testo…orientarsi con le mappe”, possiamo proporre le mappe in tre modalità differenti: direttiva, guidata e aperta. Nella modalità direttiva rientrano gli organizzatori grafici chiusi proposta dai docenti o nei testi e in rete, utili in genere a facilitare la comprensione. Nella modalità guidata l’organizzatore ha una struttura semiaperta, quindi può essere compilato dal docente nel corso della spiegazione e completata insieme agli alunni. Una mappa di questo tipo può essere proposta anche in stile cloze. In questo caso può diventare uno strumento di valutazione e indirizzo per il docente. Si può anche utilizzare questa modalità per le buggy map correction (correzione della mappa errata) in modo da sollecitare gli studenti a correggerla. Infine, nella modalità aperta le mappe sono realizzate interamente dagli studenti. Chiaramente per giungere a questo tipo di competenza è necessario che i ragazzi seguano un percorso che consenta loro di sviluppare la giusta autonomia e dimestichezza con lo strumento.

Come costruire una mappa concettuale?

Prima di addentrarci nelle semplice e rapida guida in 5 punti che intendo proporvi, voglio chiarire la differenza tra mappe mentali (che analizzeremo in seguito) e mappe concettuali. I due tipo di organizzatori hanno scopi diversi: le mappe mentali consentono di strutturare rapidamente un testo e mostrarne la struttura graficamente, mentre le mappe concettuali consentono di riflettere, approfonditamente e lentamente, sui concetti espressi in un testo, cercando correlazioni tra concetti noti e concetti ignoti, cioè di avviare un processo di apprendimento significativo. In sostanza, le mappe concettuali  sollecitano il pensiero logico-razionale, mentre le mappe mentali  sollecitano prevalentemente il pensiero intuitivo.

Di seguito 5 regole di base di cui tener conto per la costruzione di una mappa concettuale.

  1. Le mappe devono essere costruite e lette dall’alto verso il basso. Quindi hanno una forma a piramide o ad albero e rispondo a una struttura gerarchica in cui il concetto chiave è disposto in alto al centro.
  2. Le frecce (o collegamenti) possono essere verticali, orizzontali o trasversali.

           Verticali, per i rapporti di causalità o scopo;

           Orizzontali, in riferimento a rapporti di spazio, tempo o di esemplificazione;

           Trasversali, per indicare collegamenti indiretti o impliciti.

  1. Poche parole nei nodi, meglio una sola (parola chiave).
  2. Parole legame, inserite tra i nodi (concetti) devono essere verbi o connettivi.
  3. Forme e colori. È utile usare forme geometriche regolari (nulla di eccentrico) e pochi colori, possibilmente che richiamino al significato espresso nella serie di nodi.

 

 

 

 

 

 

Bibliografia

Capuano A., Storace F., Ventriglia L., BES e DSA. La scuola di qualità per tutti, Firenze, Libri Liberi, 2013.

Capuano A., Storace F., Ventriglia L., Viaggio nel testo…orientarsi con le mappe, Firenze, Libri Liberi, 2014.

Scocco A., Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero. Strumenti fondamentali per professori, docenti e studenti, Milano, Franco Angeli, 2012.

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