14 Motivi per Capovolgere la Didattica

Sembra essere l’ultima moda in fatto di didattica: titolo suggestivo, effetto novità e molti docenti probabilmente sospettosi prendono le distanze. Ricordiamo che l’attuale sistema scolastico è natoflipped lesson nel 1800 ed è simile al sistema industriale della catena di montaggio, in cui era necessario contrastare l’analfabetismo imponendo una massiva trasmissione delle conoscenze. È innegabile che in quella fase abbia funzionato, oggi la società è cambiata radicalmente e di conseguenza anche gli apprendimenti devono cambiare. Ciò che conta è la centralità dello studente e la costruzione di un ambiente per l’apprendimento e non per l’insegnamento. Cosa significa capovolgere la classe? Significa che ciò che tradizionalmente si faceva in classe ora si fa a casa e viceversa. I docenti preparano i video con le loro lezioni che i ragazzi guardano a casa, il giorno dopo in classe si discute di ciò che si è visto, si risponde alle domande degli alunni e si danno le consegne per il lavoro in classe: laboratorio, ricerca o attività di problem solving. Ultimamente ho letto dell’esperienza di due docenti americani Jonathan Bergman e Aaron Sams che tra i primi hanno capovolto la didattica nelle loro classi. In base alla loro esperienza la Flipped Classroom presenta molteplici benefici: l’insegnante è una guida, un tutor che sostiene gli alunni con i suoi feedback, la gestione del tempo in classe offre più spazio alla pratica e al laboratorio, gli studenti sono al centro dell’attività didattica. Perché usare questo metodo? A giudicare dall’esperienza dei colleghi d’oltreoceano, si possono individuare almeno 14 buoni motivi (leggi anche vantaggi) per accettare la sfida.

  1. Questo modello parla la lingua degli studenti. L’uso delle nuove tecnologie avvicina i ragazzi allo studio con strumenti a loro più familiari.
  2. Gli studenti possono gestire i loro impegni. La lezione può essere seguita in qualsiasi momento della giornata, programmando al meglio gli impegni della giornata.
  3. Gli studenti in difficoltà ottengono maggiore aiuto. Durante le attività di laboratorio il docente può dedicarsi a coloro che richiedono maggiore attenzione.
  4. Concede più attenzione a chi ha bisogni educativi speciali. La lezione può essere “messa in pausa”, riascoltata, divisa. In classe i compiti possono essere svolti in collaborazione con i compagni e ciascuno può far emergere le proprie abilità.
  5. Rispetta i ritmi degli studenti. Gli studenti non rischiano di rimanere indietro, la lezione è sempre fruibile e può essere rivista secondo necessità e in base al proprio ritmo di apprendimento. Inoltre, si può riprendere la discussione in classe con il docente anche individualmente.
  6. Aumenta le interazioni tra studenti e insegnanti. La video lezione stimola l’interazione con i docenti. I ragazzi pongono domande e sono interessati a comprendere il vero contenuto della lezione acquisendo dimestichezza con la materia e non solo con le singole unità di apprendimento.
  7. Consolida la relazione docente-studente. Il docente è colui che ispira, incoraggia, ascolta e offre nuove prospettive; non più l’oracolo fonte di ogni sapere.
  8. Aumenta le interazioni tra studenti. Gli alunni collaborano, creano gruppi di apprendimento e si sostengono fra loro. Si aiutano l’un l’altro ad apprendere piuttosto che affidarsi all’insegnante.
  9. Si può differenziazione la didattica. Gli studenti più veloci sanno che i compiti da svolgere saranno inferiori se dimostreranno di aver raggiunto l’obiettivo. Allo stesso tempo, gli studenti che dimostrano maggiori difficoltà dovranno svolgere i problemi di base anziché tutti gli altri di livelli più avanzati.
  10. Migliora l’attenzione. Nella flipped classroom gli alunni sono costantemente coinvolti in attività che non lasciano spazio alla noia e alla distrazione (o al bullismo!).
  11. Rinsalda il patto educativo scuola-famiglia. Con questo metodo è possibile individuare le vere necessità scolastiche dei ragazzi. Gli insegnanti sanno se tutti gli studenti stanno imparando, in che modo e come sostenerli nel percorso. Le domande di genitori passano da “Come si comporta in classe?” a “Sta imparando?”.
  12. Questo modello educa i genitori. Molto spesso i genitori guardano i video insieme ai ragazzi, hanno così non solo la possibilità di apprendere ma anche di aiutare realmente i figli avendo essi stessi visto i filmati.
  13. Restituisce fiducia nelle istituzioni educative. I video sono pubblici e sia i genitori che tutti gli altri che lo desiderano hanno libero accesso ad essi. In questo modo è possibile verificare a cosa sono esposti i ragazzi nello loro classi.
  14. Consente di programmare le assenze. I docenti registrano in anticipo le lezioni quando hanno in programma di assentarsi dal lavoro, così gli alunni possono tenersi al passo senza difficoltà.

Questi possono essere solo alcuni dei vantaggi di una lezione capovolta. E voi avete già provato?

Per approfondire, leggi anche Come sviluppare una Flipped Lesson in 4 punti.

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