L’APPRENDIMENTO COOPERATIVO (COOPERATIVE LEARNING)

Sperimentare un diverso metodo d’insegnamento, cambiare setting didattico o valutare nuove soluzioni educative può sembrare destabilizzante per la classe, ma è il vero fulcro di tutto il lavoro di un educatore. A volte i docenti devono affrontare resistenze legate ad cooperative-learningabitudini consolidate, a preferenze innate e questo può rappresentare un limite. Tempo fa leggevo: “Se una macchina del tempo consentisse a un nostro antenato […] di trascorrere una giornata nella nostra epoca […] certamente non riconoscerebbe quasi niente […]. Tuttavia, questo ipotetico visitatore probabilmente riconoscerebbe un’aula scolastica”. Siete d’accordo? La scuola resiste al cambiamento. Eppure la nostra società è improntata a
l cambiamento rapido, incessante, inesorabile e la scuola dovrebbe allenare e preparare ad una società in rapida trasformazione, dobbiamo considerare fin da subito la dimensione sociale della stessa scuola. Ecco, quindi, come il Cooperative Learning può rispondere a queste esigenze immediate. L’apprendimento cooperativo offre maggiori chance di successo agli studenti, non solo a livello di rendimento scolastico ma anche a livello personale e interpersonale. Inoltre, attraverso l’applicazione del CL si impara a non percepire la pluralità e la diversità come un handicap ma come una risorsa preziosa da cui trarne vantaggio. Uno dei problemi che si pongono agli insegnanti è di organizzare la classe trasformandola in un contesto laboratoriale dove gli studenti si coinvolgono nel loro apprendimento. Contemporaneamente si pone il problema di come gestire la complessità delle relazioni che sono generate dalla vita della classe in una prospettiva orientata alla formazione dei profili competenti. Il metodo e le tecniche cooperative sono una prima proposta metodologica. Il termine cooperative learning viene usato per identificare due dimensioni: una dimensione pedagogica, che indaga la prospettiva cooperativa, solidale, di formazione alle competenze e alla cittadinanza e che considera la prospettiva del riconoscimento delle differenze individuali; una dimensione didattica che considera il cooperative learning come un metodo articolato da un insieme di tecniche che prevedono la cooperazione e una pluralità di proposte, costruite attorno al lavoro di gruppi organizzati. Con l’utilizzo di queste procedure normalmente gli studenti lavorano insieme in gruppi di dimensioni sufficientemente piccole ed eterogenei in modo tale che ognuno possa partecipare attivamente allo svolgimento di compiti che sono stati assegnati dall’insegnante. Ma come procedere?

  1. Promuovere preliminarmente attività che facilitano il rapporto tra gli studenti, ad esempio, brevi attività di gruppo che consentano di imparare a lavorare con tutti.
  2. Preparare l’ambiente, gli studenti dovranno lavorare faccia a faccia, è quindi necessario spostare i banchi ma in modo che i gruppi non si disturbino fra loro.
  3. Fornire consegne tali da favorire la cooperazione e contrastare la competizione.
  4. I gruppi devono essere eterogenei e diversi in ogni sessione di lavoro.
  5. Ogni gruppo persegue un proprio obiettivo e ciascun alunno ha un compito
  6. La valutazione, anche questa da fare insieme favorendo l’autovalutazione. Il docente dovrebbe fornire dei feedback brevi e immediati durante l’esecuzione dei lavori in modo da essere la guida e il coach che facilita e monitora i gruppi.

Rispetto ad un’impostazione del lavoro tradizionale, il Cooperative Learning presenta diversi vantaggi:

  • Gli studenti lavorano più a lungo sul compito e con risultati migliori, migliorando la motivazione intrinseca e sviluppando maggiori capacità di ragionamento e di pensiero critico;
  • Tutti diventano coscienti dell’importanza dell’apporto di ciascuno al lavoro comune e sviluppano il rispetto reciproco e lo spirito di squadra;
  • I ragazzi sviluppano un maggiore senso di auto-efficacia e di autostima, sopportano meglio le difficoltà e lo stress.

Nella pratica scolastica quotidiana è possibile programmare Unità di apprendimento ad hoc in modo da sperimentare l’apprendimento cooperativo associandolo ad obiettivi specifici. In uno dei prossimi articoli, se lo riterrete utile, potrei proporvene qualche esempio. In ogni modo, ricordiamo sempre che “L’apprendimento scolastico, come tutto il processo educativo, può arricchirsi e diventare significativo solo se viene investita l’intera personalità dello studente, in costante interazione con la personalità dell’insegnante e degli altri studenti”.

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11 pensieri su “L’APPRENDIMENTO COOPERATIVO (COOPERATIVE LEARNING)

  1. MissPurpurea ha detto:

    Questo articolo cade proprio a fagiolo! Sto scrivendo la tesi sui metodi di apprendimento (compreso il cooperative learning) e mi sarà di grande aiuto! Posso chiederti un aiuto? Hai per caso del materiale da consigliarmi per quanto riguarda il progetto CLIL?

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  2. Maria Giuseppina Rapuano ha detto:

    Nel mio progetto , a proposito della cooperazione tra pari , ho aggiunto :
    Il gruppo si trasforma, nel percorso formativo, in gruppo di interesse con obiettivi comuni. Il punto di vista collettivo, attraverso l’interazione – integrazione, si ripercuote sul sapere individuale, trasformandolo e creando un nuovo ciclo formativo: Apprendimento significativo, dinamico, esperienziale.

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    • Monica Fortino ha detto:

      Ottimo lavoro! Lo scambio tra pari permette la crescita reciproca, proprio attraverso l’interazione-integrazione. Inoltre, pone l’accento sulla diversità come ricchezza inserendosi nel contesto dell’inclusione. Grazie Maria Giuseppina per il tuo contributo! 😉

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