Le unità di apprendimento

Rispetto al passato oggi tutto si trasforma ad una velocità che rende impossibile fare previsioni a lungo termine. Per vivere in questa società quindi è quasi obbligatUAorio adattarsi velocemente al cambiamento, è importante, soprattutto per le nuove generazioni, acquisire nuove abilità nella gestione delle informazioni e delle relazioni interpersonali; non possono bastare le conoscenze apprese, ma è necessario imparare ad apprendere, ed essere in grado di farlo per tutta la vita. Ognuno ha margini di miglioramento, ognuno, come dice Vygotsky , ha la propria zona di sviluppo prossimale, ha cioè la possibilità di sviluppare al massimo le proprie qualità grazie all’intervento collaborativo degli altri. Compito di un professionista dell’apprendimento (quale è un insegnante) è di aiutare ad accrescere queste qualità utilizzando gli strumenti e le modalità più adatte al destinatario del suo intervento educativo. È in questo contesto che la scuola è passata dalle unità didattiche alle unità di apprendimento. Le Unità Didattiche partivano dal programma da svolgere e in base al programma poi si definivano gli obiettivi legati soprattutto alle conoscenze, una volta definiti gli obiettivi si pensava alle strategie per raggiungerli. Lavorando per Unità di Apprendimento l’approccio diventa completamente diverso. A differenza delle UD, non sono più le conoscenze ad essere fondamentali, ma le abilità e le competenze. Per poter progettare un’Unità di Apprendimento è fondamentale la conoscenza approfondita della classe, la collaborazione tra gli insegnanti, il confronto con il POF dell’istituto. Ma cosa intendiamo per Unità di Apprendimento? “Una Unità di apprendimento è un’occasione didattica significativa per gli allievi, che tiene conto della unitarietà del sapere e non si limita alla sola trasmissione di conoscenze e abilità disciplinari, ma tende alla formazione integrale della persona, sviluppando competenze (trasversali e disciplinari) attraverso l’utilizzo di una didattica laboratoriale.” L’UA pone il ragazzo al centro dell’azione didattica e, richiedendo la sua partecipazione attiva, in modo individuale o in gruppo, favorisce la costruzione personale delle conoscenze; inoltre, ricorrendo ad attività e strumenti diversificati, anche innovativi e tecnologici, consente la personalizzazione dell’apprendimento. Nella realizzazione concreta di una UA si richiede una continua attenzione ai processi di apprendimento dei ragazzi e una notevole flessibilità per riadattare il percorso in itinere in base alle risposte degli allievi. Qual è la struttura di una Unità di Apprendimento? Ogni Unità di apprendimento è costituita dalle seguenti sezioni: Titolo, formulato all’infinito, evidenzia la competenza che il docente intende sviluppare. Compito unitario, indica il prodotto e il percorso, cioè che cosa i ragazzi devono realizzare concretamente durante e/o al termine dell’UA. Competenza, si dichiara la competenza  prevalente che si intende perseguire. Obiettivi di apprendimento, si elencano 2-3 Obiettivi di apprendimento  irrinunciabili che indicano le conoscenze e le abilità disciplinari da potenziare. Obiettivi formativi, sono la riformulazione degli obiettivi di ritenuti indispensabili per lo sviluppo della competenza attesa in una specifica UA. Attività laboratoriali, al centro di questa sezione c’è l’operatività degli alunni: si illustrano le modalità di svolgimento delle attività, i passaggi operativi che i ragazzi devono compiere, le azioni e le attenzioni dell’insegnante, insomma, si suggerisce un percorso didattico concreto. La descrizione delle attività è articolata in fasi, con indicazione dei tempi e dei materiali necessari; si propone come monitorare in itinere il lavoro, allo scopo di intervenire prontamente, se necessario, nei momenti problematici o di suggerire strategie opportune. Verifica, valutazione, monitoraggio, la valutazione, in realtà, accompagna tutto il processo didattico e si avvale, anche, di specifiche indicazioni su come attuare l’osservazione, come procedere alla verifica delle competenze raggiunte e come promuovere l’autovalutazione. Per rendere più facile la progettazione, vi lascio qui alcuni schemi già pronti di UA che ho trovato on line. Buon lavoro a tutti.

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17 pensieri su “Le unità di apprendimento

  1. Anna Maria ha detto:

    Mi è piaciuta la sintesi della struttura . Non condivido il confronto con l’unità didattica, anche questa è attenta all’apprendimento ed ha al centro l’autunno. La differenza x me sta nel prodotto che impegna di più alla progettazione trasversale, alla didattica laboratoriale e alla realizzazione di un prodotto.

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  2. Roberta ha detto:

    Grazie sei stata chiarissima, peccato che ogni scuola sta adottando un diverso modo di lavorare non c’è una linea comune: chi dice di programmare per UA chi per unità dicompetenza. Penso che in 24 anni di esperienza ho vissuto diversi cambiamenti e sicuramente non son finiti qua, tutto sta ad “ingranare” e poi riusciremo a procederecon pipiù co consapevolezza

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    • Monica Fortino ha detto:

      Ciao Marilena, a mio modo di vedere, hanno molto in comune anche se io considero le UdC un’evoluzione e/o un approfondimento delle UdA. L’UdA è certo funzionale all’acquisizione di competenze, ma non si riconosce questo come scopo primario, ha una maggiore flessibilità e infatti in alcuni casi si distingue per la sua applicazione in: situazioni significative e rilevanti che indichino snodi importanti del processo di sviluppo della persona; occasioni ordinarie della vita scolastica come lezioni, esercitazioni, compiti e verifiche che comunque richiedono una gestione ed un controllo centrati più su conoscenze ed abilità; contesti esperienziali non strettamente curricolari (es.: accoglienza ed aiuto rispetto a compagni in difficoltà, organizzazione di incontri ed eventi). Le UdC sono un’unità di lavoro centrate su un percorso formativo unitario ma allo stesso tempo aperto a successivi sviluppi. Sono più specifiche e finalizzate all’acquisizione di competenze tali da poter essere riconosciute e certificate, ed ha alcune peculiarità: ogni unità di competenza prevede il raggiungimento di specifiche competenze (trasversali e/o disciplinari) spendibili a livello formativo, professionale e sociale; ogni unità di competenza può legarsi ad altre e può essere intesa anche come parte di un percorso più ampio, in cui procedere per gradi; sono unità di lavoro che pongono i ragazzi in condizione di mettere in gioco le proprie capacità dando modo di valutare e verificare fino a che punto l’alunno è in grado di mobilitare le proprie conoscenze. Spero di aver chiarito le tue perplessità e ti anticipo che presto approfondiremo questo argomento. Grazie e buon lavoro!

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