Nati per contare

La nostra vita è caratterizzata dai numeri: leggere l’ora, calcolare il conto della pizzeria, i gramminumeri di pasta cucinare. Quindi la capacità di gestire e manipolare queste informazioni è fondamentale per interagire in modo efficacie con l’ambiente che ci circonda. La capacità di concepire pensare il mondo in termini di numeri e quantità di numeri è detta intelligenza numerica. Questa capacità è innata in noi, cos’ come la capacità di concepire i colori, si tratta di processi automatici che non possiamo evitare. Così come ci sono persone cieche ai colori, però, ve ne sono altre che nascono con una sorta di cecità per i numeri. Siamo, dunque, nati per contare. Il nostro cervello è predisposto all’elaborazione delle informazioni numeriche. Per anni si è pensato che l’uomo non raggiungesse la piena concezione del numero prima dei 6-7 anni, ma oggi sappiamo che non è così. Studi condotti negli Anni ’80 dimostrano che i bambini fin dalle prime ore di vita sono in grado di riconoscere e discriminare insiemi con diverse quantità. I neonati, ad esempio, sono in grado di discriminare fra piccole quantità senza bisogno di contare. Secondo una ricerca condotta da Antell e Keating (1983) dopo ripetute visualizzazioni di cartoncini con disegnati due pallini neri, i bambini erano in gradi di riconoscere il cambiamento di quantità dimostrando maggiore attenzione verso la nuova configurazione. Tale processo percettivo-visivo sembra essere, però, limitato al riconoscimento di 3-4 elementi ed è definito subitizing (da subitus, per sottolinearne l’immediatezza). In un altro esperimento è stato dimostrato che i neonati di 5-6 mesi sono in grado di discriminare fra insiemi con numerosità più elevate, purché la differenza sia abbastanza grande. Inoltre, i nostri cuccioli possiedono anche aspettative aritmetiche legate al concetto di somma e sottrazione. Infatti, sfruttando il paradigma della violazione delle aspettative ha dimostrato le loro attese sui risultati. Queste indagini suggeriscono, dunque, la presenza di una capacità numerica pre-verbale che permette sia la rappresentazione mentale delle quantità che l’approssimazione del risultano di semplici operazioni. Per promuovere la conoscenza dei numeri dei bambini, possiamo adottare materiali e attività che possano favorire e promuovere. Ad esempio, quando descriviamo un oggetto, oltre a parlare del colore, della dimensione, del movimento, della posizione nello spazio, parliamo anche del numero. Se i bambini giocano, possiamo chiedere quanti maschi, quante femmine, quanti avevano i pantaloni e così via.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...