Educare alla diversità

La scuola è luogo d’incontro e di relazione, del resto l’esperienza formativa di ciascuno di noi è caratterizzata da continue presenze dell’altro. Entrare in relazione con l’altro ovviamente significa entrare in contatto con un’altra identità, cioè con qualcuno che è diverso da me. In questo Educare alla diversità (2)modo, oltre a conoscere maggiormente la mia identità, io posso arricchirmi grazie all’alterità. Esiste un IO proprio in quanto è presente un TU con cui confrontarmi, un EGLI da cui differenziarci, e così via. Ma non sempre questo dialogo è adeguatamente riconosciuto e valorizzato. La diversità è spesso vista in chiave negativa, come minaccia della propria identità e per questo la presenza del diverso frequentemente genera sentimenti di paura, ansia, sospetto. Tutto ciò determina (ahi noi!) comportamenti di violenza e discriminazione ed è per questo che è fondamentale rivedere il ruolo della scuola. Continua a leggere

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Le difficoltà di comprensione

Spesso notiamo che alcuni dei nostri ragazzi hanno difficoltà di comprensione, sembrano leggere senza capire. Ma Le difficoltà di comprensionecosa possiamo fare per aiutarli ad allenare questa abilità? Del resto, la comprensione è una delle abilità fondamentali, che interessa in modo trasversale tutte le discipline, è così che ciascuno di noi acquisisce informazioni e aumenta le proprie conoscenze. La comprensione è probabilmente la vera competenza della lettura, la capacità di interagire con testo. Troppe volte ci limitiamo a sollecitare una rilettura più attenta, chiaramente insufficiente. Possiamo, invece, stimolare i ragazzi a sviluppare strategie più appropriate. Ciò che vi propongo è frutto di alcune letture che ho avuto modo di mettere in pratica, nello specifico mi ha molto ispirata un articolo della prof.ssa Riccarda Viglino. Si tratta si un percorso che prevede quattro passaggi strategici: 1. Anteprima: scorrere il testo e fare previsioni; 2. Scatto e blocco: fare il monitoraggio della comprensione e della conoscenza del vocabolario; 3.    Punti principali: identificare l’idea principale; 4. Conclusioni: porsi domande e comprendere il brano. Continua a leggere

La Scuola delle Competenze

I ragazzi che frequentano oggi le nostre scuole rappresentano la generazione dei cosiddetti nativi digitali (dei quali abbiamo parlato qui). Sono, e siamo, immersi in un mondo in cui l’accesso all’informazione è facile e rapido, insegnare quindi non è più un trasferimento diCompetenze saperi e nozioni, ma è un percorso di formazione dello studente competente. È importante crescere cittadini attivi, riflessivi e responsabili, capaci di confrontarsi con gli altri e consapevoli delle proprie capacità e abilità. La competenza è l’applicazione di un sapere in un dato contesto attuando i comportamenti più idonei alla produzione del risultato. È nella relazione tra sapere e fare che si colloca la questione della competenza. Non una semplice capacità di fare, non una semplice conoscenza, ma un saper applicare. Ma come possiamo aiutare gli studenti ad acquisire buoni livelli di competenza e ad imparare ad utilizzare ciò che apprendono? Continua a leggere

Le Prove Invalsi nella scuola dell’inclusione

Nella scorsa settimana, come ogni anno, i nostri studenti delle classi terze della seconda primaria, si soninvalsio cimentati nelle tanto temute quanto discusse Prove Invalsi. Mi sono sempre interrogata sulla loro utilità, certa di essere in buona compagnia. Provare per credere. Quanti di voi (e mi riferisco soprattutto ai non addetti ai lavori) hanno mai provato o anche solo visto questi test? E siamo sicuri di sapere esattamente cosa siano e a cosa servano? Innanzitutto, si tratta di test standardizzati nazionali per la rilevazione degli apprendimenti, che vengono somministrati nelle seconde e quinte elementari, terze medie e in tutte le seconde superiori. Continua a leggere

Bocciatura! Cosa fare?

NonBOCCIATURA!ostante in alcuni casi sia abbastanza prevedibile, non si può dire di essere pronti ad affrontare una situazione tanto complessa. La sofferenza, la frustrazione e il senso di fallimento accomunano genitori e ragazzi. In che modo è meglio gestire tale circostanza?

È fondamentale che i genitori mantengano un atteggiamento empatico e di apertura nei confronti del figlio. È inutile scaricare la rabbia e i propri sentimenti negativi sul ragazzo, le critiche devono essere poste sul suo comportamento (su ciò che fa) non sulla persona (su ciò che è), Continua a leggere

GIOCHI PER L’ESTATE

giochiLe attività estive per i bambini in età scolare sono in genere condizionate dalle richieste della scuola. Gli alunni della primaria ricevono spesso indicazioni dalle insegnanti per proseguire il percorso didattico allenandosi con i tanto discussi “libri per le vacanze”! Non tutti, infatti, sono d’accordo nel sottoporre i bambini ad ulteriore lavoro scolastico durante le vacanze, del resto anche loro hanno bisogno di riposare. In molti casi, i nostri ragazzi passano l’inverno trasportati da una “scatola” all’altra: la scuola, l’auto, il doposcuola, l’auto, la palestra, l’auto, la casa … dove poi spesso restano immobili difronte ad altre “scatole” come la TV o il PC. Tutto ciò premesso, in questo articolo, ho deciso di proporvi delle attività da svolgere esclusivamente all’aperto, raccolte qua e là nel web. Continua a leggere

“Il mio PerCorso” – Testimonianze di giovani dislessici.

Negli scorsi mesi, insieme all’Associazione PerCorsi Onuls Imparare ad Imparare, di cui sono presidente, e con la collIl mio percorso Staborazione della sezione AID di Cosenza, abbiamo organizzato degli incontri sul tema Dislessia e DSA. Un’esperienza emozionante e formativa al tempo stesso.

Si è trattato di sei incontri in tre scuole cosentine dal titolo “Il mio PerCorsoTestimonianze di giovani dislessici”. Gli istituti scolastici hanno ospitato Anita Stabellini e Victoria Aiello, appartenenti al gruppo Progetti Giovani AID, impegnate abitualmente nei tour nazionali del MyStory. Continua a leggere

ATTIVITÀ ESTIVE PER I BAMBINI

Oggi vi propongo qualche idea per trascorrere la prossima estate insieme ai bambini coinvolgendolinsieme in vacamzai in attività divertenti e (perché no?) educative. Il gioco è il lavoro dei più piccoli, ed è giusto utilizzarlo per stimolare la loro creatività e la loro attenzione, approfittandone, anche, per trascorre insieme del tempo di qualità.

Ho pensato di suddividere le proposte per fascia d’età, così potrete valutare e scegliere più efficacemente. Continua a leggere

Nati per contare

La nostra vita è caratterizzata dai numeri: leggere l’ora, calcolare il conto della pizzeria, i gramminumeri di pasta cucinare. Quindi la capacità di gestire e manipolare queste informazioni è fondamentale per interagire in modo efficacie con l’ambiente che ci circonda. La capacità di concepire pensare il mondo in termini di numeri e quantità di numeri è detta intelligenza numerica. Questa capacità è innata in noi, cos’ come la capacità di concepire i colori, si tratta di processi automatici che non possiamo evitare. Continua a leggere

Gli stili di attribuzione: aspetti emotivi dell’apprendimento

Processi cognitivi e sistemi motivazionali sono strettamente connessi e influiscono sull’apprendimecuorento. La percezione di essere riusciti a superare un compito accresce il desiderio di procedere nell’impegno, mentre la continua frustrazione è causa di rinuncia. Lo studente che vive costantemente situazioni di frustrazione vedrà compromesso il suo senso di autoefficacia. Si percepisce incapace e immagina di essere riconosciuto tale anche da insegnanti, familiari e compagni. Un’analisi degli stili di attribuzione (di chi è il merito? Di chi è la colpa?) è fondamentale per aiutare i nostri ragazzi ad accrescere la motivazione e di conseguenza l’impegno nello studio. Continua a leggere