IMPARARE A LEGGERE: COSA FARE QUANDO LA DECODIFICA DIVENTA DIFFICILE.

Quando i nostri bambini iniziano il processo di alfabetizzazione formalizzata, e sono quindi sottoposti all’insegnamentoleggere sistematico della lettura, in alcuni casi possono manifestare difficoltà dell’automatizzazione della decodifica (grafema-fonema).  Queste difficoltà possono permanere anche negli anni successivi e il bambino può presentare una lettura fonologica intermedia (cioè decifrare parti della stringa) e una lettura lessicale limitata a poche parole.Di fronte a questi bambini, si può ipotizzare la presenza di dislessia evolutiva, ovvero un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione di segni linguistici e nella correttezza e rapidità di lettura. I docenti grazie all’osservazione sistematica delle modalità di lettura, possono individuare precocemente i bambini che presentano situazioni di rischio. A loro è affidato il compito di individuare tali segnali, verificando anche, ad esempio, le modalità di gestione del materiale didattico, le capacità di organizzazione del lavoro, l’organizzazione dello spazio nel foglio, il comportamento in classe, le capacità di comprensione, le abilità di scrittura, le difficoltà in ambito matematico, l’espressione orale e i livelli di attenzione e memoria. Questa osservazione sistematica, può essere approfondita sollecitando i bambini a qualche riflessione con domande-stimolo quali: Come si fa a leggere? Cosa deve fare un bambino per imparare a leggere? In tal modo, i docenti potranno anche valutare le strategie messe in atto dagli alunni nelle prime fasi di apprendimento della lettura. Ascoltare i bambini e dare loro uno spazio per esprimere il loro sentire (rispetto al fare e al saper fare) è un’ottima strategia per individuare le specifiche difficoltà. In un secondo momento, grazie anche all’osservazione documentata che si sarà svolta, e in seguito agli interventi didattici di potenziamento, i docenti potranno inoltrare la segnalazione alle famiglie per predisporre i protocolli necessari all’individuazione precoce del casi sospetti di DSA (Disturbi specifici di Apprendimento). Anche negli anni successivi, il monitoraggio deve essere costante per continuare a valutare le modalità di intervento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...