La didattica inclusiva tra diversità e omologazione.

La diversità è una risorsa ed una caratteristica immanente dell’essere umano. C’è poco da fare per chi vorrebbe il mondo e la scuola meno differenziate possibili e più rispondenti a don milanicaratteristiche di standard. La diversità è una caratteristica essenziale della condizione umana. Questo ci fa capire quanto sia complesso il lavoro degli insegnanti. Oggi fare scuola è certamente più difficile, soprattutto quando si chiede che risponda alla complessità piuttosto che alla linearità, che si inclusiva per tutti e orientata al successo.  Dietro una scuola che è passata da un modello di esclusione a uno di segregazione, poi di integrazione e infine di inclusione, le responsabilità dell’insegnante sono aumentate:

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IMPARARE A LEGGERE: COSA FARE QUANDO LA DECODIFICA DIVENTA DIFFICILE.

Quando i nostri bambini iniziano il processo di alfabetizzazione formalizzata, e sono quindi sottoposti all’insegnamentoleggere sistematico della lettura, in alcuni casi possono manifestare difficoltà dell’automatizzazione della decodifica (grafema-fonema).  Queste difficoltà possono permanere anche negli anni successivi e il bambino può presentare una lettura fonologica intermedia (cioè decifrare parti della stringa) e una lettura lessicale limitata a poche parole. Continua a leggere

Chi sono i Nativi Digitali?

Probabilmente siamo finiti in un turbinio di definizioni tra le quali sarà sempre più difficile districarsi. Abbiamo bisogno di troppnativi-digitalie etichette per orientarci, ma se possono essere utili ad agevolare il lavoro degli insegnanti (e spesso anche dei genitori) e degli studenti, ben vengano.  In questo caso, la definizione indica la generazione di coloro che sono nati e cresciuti nell’epoca della diffusione delle nuove tecnologie informatiche.

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Storie di Straordinaria Dislessia

Storie

In questi giorni al Salone del Libro di Torino è stato presentato il libro “Storie di Straordinaria Dislessia” scritto da Rossella Grenci, logopedista, blogger e autrice, e Daniele Zanoni, dislessico adulto, dottore in fisica e formatore.  Continua a leggere

Vivere la scuola senza stress

Come accogliere i ragazzi con Disturbi dell’apprendimento a scuola?

Ne abbiamo parlato insieme agli specialisti del Centro Biomedico Health Center a Cosenza

 

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SVOGLIATO? NO, DISLESSICO.

Spesso i nostri ragazzi sembrano svogliati e poco inclini allo studio e il loro rendimento scolastico sembra confermarlo. Eppure tanto da insegnanti quanto da genitori, siamo pienamente consapevoli delle loro abilità e capacità, così evidenti in altri ambiti. Proviamo però a farci qualSVOGLIATO_che domanda in più. Cosa sappiamo dell’apprendimento e dei canali preferenziali ad esso correlati dei nostri ragazzi? Nell’uso corrente apprendere è sinonimo di imparare, in realtà si tratta di un vero e proprio processo che si verifica quando una variazione significativa delle condizioni ambientali (stimolo) determina una modificazione reale (che permane nel tempo) del comportamento (risposta). Non sempre però questa modificazione avviene, per tanto non si genera apprendimento. Nella maggior parte dei casi è l’inadeguatezza dello stimolo a determinare la mancanza di modificazioni e su questo principio si fondano la maggior parte degli studi di docimologia, disciplina ancora più importante se parliamo di disturbi dell’apprendimento. Continua a leggere